Colori e feng shui - Capitolo 8

I colori nel feng shui e nella psicologia.

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I colori nel feng shui e nella psicologia

I colori nel feng shui

Una casa ordinata, un buon orientamento, una buona gestione degli spazi ma è il momento di occuparsi dei colori.

Chi è passato attraverso l’intensa esperienza delle ristrutturazioni domestiche sa quanto possa essere arduo individuare il colore giusto per ogni vano.

Ci sono i fanatici del bianco (ammetto di essere un po’ uno di quelli) e ci sono quelli che amano le tinte forti. Chi predilige le tinte tenui e semplici, mentre ad alcuni piacciono velature ed effetti particolari.





Oggi entrando in un colorificio possiamo rimanere paralizzati dalla vastità di scelta e a tale proposito voglio citare uno studio che apparentemente può sembrare inadatto a questo articolo:

In questo studio sono stati presi in esame i bambini di un asilo o scuola della primissima infanzia nella loro condizione di massima serenità, ovvero il tempo al parchetto giochi nella ricreazione.

A parità di attrazioni e condizioni, nei due casi d’esame, l’unica differenza era la presenza o l’assenza della recinzione che delimitasse il parchetto.

Al di là del parco semplicemente prato e qualche albero.

Si potrebbe pensare che nel caso senza recinzione i bambini siano scappati ovunque, in ogni direzione, curiosi e pronti ad esplorare il mondo.

Invece non è stato così. I bambini nel parco senza recinzione limitavano la propria area di gioco raggruppandosi al centro del parchetto, sfruttando il minimo spazio indispensabile.

Nel caso con recinzione invece i bambini sfruttavano anche l’angolo più remoto dello spazio disponibile.

Questo accade perché il nostro cervello ha bisogno di “confini”, di limiti, che lo guidino. Siamo abituati a vedere i limiti sempre e solo come qualcosa di negativo ma invece hanno anche una connotazione positiva.

Il limite da una sorta di sicurezza mentre la totale assenza di esso può produrre il panico, la mente è sopraffatta dall’illimitato.





Usiamo questa consapevolezza nelle nostre scelte e quindi anche sulla scelta del colore di una stanza!

Le regole del feng shui e della psicologia dei colori possono essere i nostri paletti, la nostra recinzione, che ci aiuta a sfruttare al meglio tutte le variabili possibili senza cadere in una irreparabile confusione.

La psicologia dei colori oggi ci da delle indicazioni sui colori principali che conosciamo quasi tutti:

Rosso: calore, passione ma anche aggressività e agitazione.

Giallo: felicità, allegria ma anche tradimento o gelosia.

Blu: armonia e fiducia ma anche tristezza e depressione.






I colori nel feng shui

Ho scelto di elencare solo i 3 colori primari perché ogni colore deriva da questi e quindi ne racchiude le proprietà. Di proposito ho inserito sia la caratteristica positiva (Yang) che negativa (Yin).

L’influenza Yang ha il suo apice nel bianco (che racchiude ogni frequenza luminosa) e la Yin nel nero. Ogni colore ha tonalità che partono da quelle più chiare e quindi più vicine allo Yang fino a tonalità più cariche o scure e quindi più vicine allo Yin.

Ecco perché come prima regola ci focalizzeremo su tonalità mai troppo scure o troppo cariche limitando il nostro interesse a quelle più chiare. In questo modo ne esalteremo i benefici.

A questo punto vediamo come ogni colore sia in sintonia con un elemento e quindi con una direzione della nostra casa:

Verde: legno e quindi est

Rosso: fuoco e quindi sud

Giallo, Marrone: terra e quindi sud-ovest

Bianco: metallo e quindi Ovest

Nero, Blu: acqua e quindi Nord

E naturalmente tutti gli altri colori e sfumature, in base alla prevalenza di uno o l’altro colore tenderanno a un elemento piuttosto che a un altro.

Questo però non significa che un vano collocato a sud vada tinteggiato di un colore tendente al rosso. Questo infatti può dare un “eccesso” di energia fuoco e quindi portare aggressività nella casa.






Useremo i colori per bilanciare i vari aspetti della casa.

In un vano esposto a sud e magari con già la presenza di un camino (che aumenta ulteriormente l’intensità dell’elemento fuoco) potremmo usare un colore vicino all’elemento terra. Ma perché un elemento terra e non acqua?

Come sintetizza la figura che segue esiste un ciclo creativo, che percorre gli elementi in cerchio, e un ciclo distruttivo.

I colori nel feng shui

L’acqua è l’elemento dominante sul fuoco ma usarla crea un “conflitto” che non è mai benefico.

Immaginate di dipingere tutta la parete di un camino di blu. Salvo un particolare gusto personale sarà facile intuire come ci sia qualcosa di sbagliato. Invece un giallo tenue o un color sabbia darà un tocco molto armonioso.

Per approfondire questo argomento consiglio questo libro.

Riepilogando:

– Avere dei paletti, delle regole, nella scelta dei colori è un vantaggio e non un danno alla propria creatività.

– Prediligere colori tenui e quindi con una maggiore componente Yang, positiva e vitalizzante.

– A ogni colore corrisponde un elemento, usare questa affinità per armonizzare i vani in funzione dell’orientamento e degli elementi in essi presenti (come il camino) rispettando il ciclo creativo.

Riccardo

 





 

Riccardo Rosignoli – Feng Shui Consultant

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Colori e feng shui - Capitolo 8 ultima modifica: 2018-05-04T18:29:07+00:00 da Webmaster